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01/02/2010
BOOT 2010 a Duesseldorf: la presenza di ASSOMARINAS La partecipatissima conferenza stampa un virtuoso trampolino di lancio per i porti turistici associati.
Anche quest’anno lo stand collettivo di ASSOMARINAS è stato organizzato al Boot di Düsseldorf per promuovere le imprese turistiche associate. A differenza delle scorse edizioni è stata organizzata, in collaborazione con l’ A.D.A.C., un’ affollata conferenza stampa nella quale i rappresentanti delle nuove strutture turistiche italiane, da Marina di Ragusa (Enza Di Raimondo) a Marina di Licata (Salvatore Geraci), dal Porto degli Argonauti (Antonio De Nicolò) a Marina di Stabia (Andrea Buondonno), da Marina di Loano (Enrico Bertacchi) a Marina dei Cesari (Enrico Bertacchi), dal Porto Turistico di Jesolo (Andrea Gentile) a Marina Fiorita (Stefano Costantini), dalla V.Y.P. - Venice Yacht Pier (Roberto Perocchio) a Marina Santelena (Stefano Costantini) fino a Marina Sant’Andrea (Fortunato Moratto), hanno risposto alla domanda centroeuropea esprimendo, documentandoli con slides e filmati, miliardi di investimenti , chilometri di banchine e strutture di elevato standard internazionale rendendo così il nostro Paese come la più appetibile banchina marittima in un Mediterraneo sempre più frequentato dal diportismo mondiale. Un evento mediatico che ha accreditato le strutture e le coste italiane nelle maggiori testate internazionali presenti al meeting dimostrando come l’antidoto alla crisi dell’ industria turistica diportistica italiana si sia concretizzato puntando sull’innovazione e sulla qualità dei servizi ed adottando, come è stato per “ASSOMARINA PASS”, presentato in anteprima a Düsseldorf, il primo e vero “Passaporto Nautico” per rendere questo grande network italiano che conta ben 81 strutture associate in ASSOMARINAS con un’offerta di oltre 28.000 ormeggi, sempre più richiesto, competitivo ed apprezzato dal diporto internazionale. Va ricordato come anche al BOOT di Düesseldorf, come negli altri grandi Saloni nautici europei, si attenda la ripresa di tutto il comparto. Una ripresa economica che, se in alcuni settori economici già appare timidamente avviata con deboli segnali di crescita, non sa però dare ancora risposte certe non solo all’industria nautica e a quella del turismo collegato ma anche nella crescita complessiva del PIL, in un’economia sempre più globalizzata, a livello mondiale. Mentre tutti gli indicatori economici tedeschi confermano che la crisi di questo comparto sembra aver già toccato il fondo, questa situazione è palpabile e confermata dai numeri: nel 2009 il calo della produzione è stato di circa il 60% rispetto all’anno precedente con un decremento del giro d’affari da 8 a 3 miliardi di euro (- 20% negli ordinativi di maxiyacht n.d.r.) tuttavia, nel corso del 2009, si è percepita una leggera ripresa della domanda da parte degli oltre 6 milioni di diportisti tedeschi con particolare riguardo al settore delle piccole imbarcazioni (dai 18 ai 28 piedi). Aria di incertezza, dunque, che è latente e ben visibile non solo tra cantieri e le associazioni di categoria, ma anche tra i tanti visitatori del BOOT tedesco animato, più che da veri e propri clienti, da singole famigliole in gita domenicale, da diportisti “fai da te“ alla ricerca del piccolo accessorio mentre il “leit motiv” di cantieri e agenzie di charters è il termine “rabatt”, cioè sconti a nastro che vanno dal 20 e fino al 50%. Una formula che tuttavia è sembrata vincente soprattutto per il mercato dell’accessorio con circa 500.000 potenziali acquirenti tedeschi e che, a conti fatti, sembra aver resistito meglio alla crisi rispetto a quello delle imbarcazioni nuove e usate proprio mentre, per rilanciare il turismo nautico e tutto il suo prezioso indotto, si attendeva l’introduzione di specifici incentivi a suo tempo promessi dal Governo come la semplificazione delle procedure per le patenti nautiche o come per la licenza del VHF insieme ad una strategia federale per la promozione dell’intero settore. Sul fronte della portualità turistica, presentando la nuova edizione della guida dei porti turistici europei con ben 1600 strutture, l’ A.D.A.C., per voce del suo presidente Max Stich e del direttore generale del dipartimento nautico Steffen Haebisch, nel corso della conferenza stampa ha ricordato che l’Italia resta la prima destinazione nautica richiesta dai diportisti tedeschi, situazione confermata anche dalle 100.000 copie di documentazione informativa distribuite da A.D.A.C. ai propri utenti per sviluppare il turismo nautico sulle nostre coste ed in particolare nei 180 porti turistici presenti nella guida o facenti parte degli “stutzpunkt” (punti d’appoggio) dell’A.D.A.C.
L'Addetto Stampa
Massimo Bernardo
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