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12/03/2009
Violati dalla Sicilia i "princìpi" comunitari della libera concorrenza: Assomarinas: "Per i porti turistici si rispettino le regole del gioco".
L’Assemblea generale di ASSOMARINAS chiede l’impugnazione della nuova legge regionale siciliana per le concessioni in materia di porti turistici. “La visione che si sta affermando di un’Europa delle Regioni è in rotta di collisione con le iniziative recentemente assunte dalla regione Sicilia in merito alla gestione del proprio demanio marittimo”. Così Roberto Perocchio, presidente dell’Associazione Italiana Porti turistici e rappresentante del settore in UCINA, all’Assemblea Generale del’Associazione tenutasi presso Confindustria-Federturismo ha stigmatizzato i contenuti del primo comma dell’art. 1 della legge approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana lo scorso 26 febbraio “norme per le concessioni demaniali finalizzate alla realizzazione della portualità in Sicilia” che, unica normativa regionale in Italia, prevede la “prelazione esclusiva” dei comuni costieri per la realizzazione e gestione di nuovi porti turistici mettendo fuorigioco - di fatto - qualsiasi iniziativa privata concorrente. L’assemblea di ASSOMARINAS dopo aver denunciato questa palese violazione dei principi della libera concorrenza, ha dato ampio mandato al Direttivo di procedere con la segnalazione alla Direzione per la Concorrenza della Commissione Europea, al presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al presidente della Conferenza Stato-Regioni, alla Corte dei Conti Europea, alla Direzione Generale per la Politica regionale della Commissione Europea e al Commissario dello Stato per la Regione Sicilia. “La nostra Associazione se da una parte ha da sempre sostenuto che il nuovo corso dello sviluppo della portualità turistica italiana si sarebbe concretizzato attraverso l’azione delle Regioni, dall’altra - ha affermato Perocchio – per principio si è sempre dichiarata pronta ad intervenire con forza per denunciare eventuali storture legislative e forzature regolamentari che limitino il “buon diritto” degli imprenditori privati. La nostra politica – ha concluso il presidente di ASSOMARINAS – è quella di affermare la funzione primaria dell’iniziativa privata a concorrere, con la realizzazione di nuove infrastrutture che diano garanzia di affidabilità strutturale, sostenibilità economica e funzionalità gestionale al rilancio dell’economia locale e alla valorizzazione del nostro patrimonio costiero rispettando tutte le regole del gioco, innanzi tutto quelle comunitarie, regole che se debbono essere rispettate dal privato a maggior ragione devono essere applicate dagli enti locali”.
L'Addetto Stampa
Massimo Bernardo
 
   
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